28 marzo 2011

Game Over 2011.

Ieri è finita la terza edizione del Play, festival del gioco promosso dalla Treemme e dalla Tana dei Goblin. Anche quest'anno ci sono stato ma, devo essere sincero, quest'anno sono stato estremamente deluso. Da cosa? Da un sacco di cose. 
Alcuni spazi espositivi erano terribilmente scadenti: segnalazione negativa sopratutto allo stand dei videogiochi dove nessuno ha preso in considerazione neanche lontanamente di presentare l'unica cosa che valeva la pena presentare: il 3DS. Ne' la coincidenza della data d'uscita (il weekend della Play era weekend di lancio della nuova console nintendo), ne' il fatto che il 3DS sfrutta una tecnologia che va sponsorizzata necessariamente dal vivo, sono riusciti a far prendere in considerazione l'idea.
Altri spazi espositivi erano orribilmente disorganizzati: segnalazione negativa in questo caso va alla "Red Glove" in cui ho aspettato 15 minuti l'aiuto di una persona per poi arrendermi ed andarmene mentre due organizzatori con t-shirt "Red Glove" erano troppo presi da chiacchere con amici per poter dare assistenza e promuovere i loro prodotti (complimenti, avete perso un cliente).
Ancora altri spazi invece, per quanto ben organizzati, erano totalmente schiacciati dal numero dei visitatori: segnalazione negativa mi tocca farla allo spazio della Ludoteca Ideale tenuto dagli organizzatori della fiera. Una dozzina di tavoli scarsi sempre pieni accoglievano i visitatori e, pur essendo rimasto in giro per la fiera per entrambi i giorni, non sono riuscito materialmente a provare alcun titolo della LI perché non ho mai trovato un tavolo libero.
E questo è stato un po' il leit-motiv del weekend: vagare come stronzi alla ricerca di un gioco non occupato per trovarsi poi a fare una partita mentre mille persone continuano ad interromperti per chiederti frustrate se ne hai per molto dato che, come te, desiderano provare qualche titolo. Tanto per farvi un'idea della situazione, fate solo il conto che l'anno scorso, in metà del tempo rispetto a quest'anno, avevo giocato al doppio dei giochi.
Tristissimo festival del gioco. Alcuni miei amici da poco convertiti da me alla cultura del gioco, prima di uscire delusi mi hanno detto chiaramente che con le stesse premesse l'anno prossimo non sarebbero tornati. Ottimo lavoro Treemme e Tana: questa sì che è diffusione del gioco.

Alla prossima.

P.s.: di seguito pubblicherò le recensioni di alcuni titoli provati.

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