
Ero in dubbio se andare a vedere questo film. Infatti le recensioni negative si ammucchiavano costantemente sul web e sembrava proprio che a nessuno fosse piaciuto. Ho provato ad andare lo stesso e devo dire che sono felice di non aver seguito i consigli delle recensioni online.
Iniziamo dalla storia che segue in modo preciso il libro di Wilde: il giovane Dorian Gray eredita la casa del padre e giunge a Londra dove inizia a darsi ad una vita dissoluta e dedita al puro piacere. Ma nessun eccesso segnerà il suo viso o il suo corpo: i segni della corruzione della sua anima compariranno sul ritratto del giovane, chiuso nella soffitta della casa.
Il miglior aspetto di questo film compare immediatamente dopo la sigla: la fotografia è magistrale ed insieme ad una buona regia e all'ottimo lavoro degli scenografi, da vita sullo schermo ad un'esperienza visiva molto superiore al previsto. Oltre a questo, la recitazione è di buon livello anch'essa, un applauso soprattutto a Colin Firth, il cinico e dissoluto Henry Wotton, amico del giovane Dorian. Ma anche Ben Barnes se la cava, pur essendo in una delle sue prime produzioni complesse.

I lati negativi più grandi del film sono quelli che pesano su gran parte delle riduzioni cinematografiche di un'opera letteraria come "Il ritratto di Dorian Gray": innanzi tutto il film tenta di incorporare tutta la storia del libro finendo quindi ad essere lungo e lento per gli standard cinematografici, inoltre Oliver Parker ha scelto di riportare la storia senza modernizzarla e se questo da un certo punto di vista può essere un bell'omaggio al libro, d'altra parte rende la storia molto meno forte e d'impatto, sopratutto per chi non conosce il libro di Wilde. Infine una nota negativa anche per la CGI, utilizzata un po' troppo e per effetti un po' troppo rozzi, sopratutto per gli standard più "raffinati" che ha questo film.
In conclusione, un film non splendido, ma neanche così orribile come viene disegnato dalla critica. Consiglio la visione sopratutto a chi conosce ed apprezza il libro perché questo rappresenta un omaggio interessante e ben fatto.





